La Materia come elemento progettuale
- Mara Fabbro
- 7 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Il tema del prossimo Salone del Mobile ruota attorno alla materia come elemento centrale del progetto.
Non come superficie o finitura, come presenza.
Questa è la stessa ricerca che guida il mio lavoro da anni nella creazione di opere materiche sensoriali.

La materia definisce profondità, ritmo, percezione dello spazio.
La materia che utilizzo ha corpo.
Esce dalla superficie, genera ombre proprie, dialoga con la luce e cambia la percezione dell'ambiente.
La materia non si inserisce nel progetto, ne diventa parte, costruita in relazione a proporzioni, palette e atmosfera dello spazio.
L'Appartamento by Artemest alla Milano Design Week
Sono orgogliosa di annunciare che questa mia interpretazione materica ha portato alla selezione di un’opera all’interno del progetto dedicato al Grand Tour, che l’architetto saudita Urjowan Alsharif ha progettato a Palazzo Donizetti per l’Appartamento by Artemest, durante la Milano Design Week 2026.
L’opera si trova nella camera dedicata a Firenze: un dialogo materico tra architettura, memoria e luce contemporanea.
L’opera selezionata appartiene alla serie Ancient Echoes, una ricerca che esplora l’eredità materica dei luoghi e la loro continuità nel tempo.
Si inserisce in una visione profondamente legata alla cultura italiana, da sempre punto di riferimento e ispirazione, ieri nei viaggi del Grand Tour, oggi in una rinnovata sensibilità verso memoria, architettura e paesaggio.
In questa prospettiva, l'opera materica si rivela come traccia e presenza, in dialogo diretto con lo spazio e la storia.


