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La luce non arriva alla fine del progetto
Quanto cambia un’opera quando cambia la luce? Queste due immagini mostrano lo stesso spazio, gli stessi materiali, la stessa opera.A cambiare è soltanto il modo in cui la luce incontra la superficie. Nella prima immagine la luce è più diffusa e frontale. La materia si legge con maggiore uniformità, i colori sono più presenti e l’opera mantiene un rapporto molto equilibrato con il marmo, il legno e le tonalità neutre dell’ambiente. Nella seconda, la luce arriva dall’alto e sfi
Mara Fabbro
29 agoTempo di lettura: 2 min


CONCHIGLIE
Non solo per una casa al mare. Quando un’opera richiama il mare, l’associazione è quasi automatica: una casa sulla costa, un boutique hotel, un progetto nautico. Ma è davvero l’unico spazio possibile? Quando ho iniziato a lavorare sulle conchiglie, non mi interessava portare il mare dentro una stanza. Mi interessavano la loro struttura e i segni lasciati dal tempo. La spirale.Le scanalature.Le superfici consumate.La ripetizione delle forme. Da queste osservazioni sono nate du
Mara Fabbro
10 agoTempo di lettura: 1 min


Le superfici che raccontano il tempo
Quando viaggio mi accorgo di cercare sempre gli stessi dettagli. Una parete consumata dalla luce. Una muratura costruita con materiali diversi. Una superficie che racconta gli anni senza bisogno di parole. Poi entro in un’acetaia e ritrovo la stessa sensazione. Anche qui il tempo non è un’attesa da sopportare. È parte del processo. Forse è questo che continuo a cercare nei luoghi che visito: tutto ciò che non può essere accelerato. Mi piace pensare che sia uno dei tratti più
Mara Fabbro
6 agoTempo di lettura: 1 min


Luce che rivela
È la luce che rende l'acqua così trasparente da lasciarti vedere il fondale. È la luce che accende i verdi smeraldo del mare. È la luce che scivola sulle rocce levigate dal vento, ne evidenzia ogni piega e, per un istante, le trasforma in figure quasi umane. La stessa costa cambia volto più volte durante la giornata. E ogni volta sembra raccontare una storia diversa. Quando mi trovo davanti a un paesaggio così, non penso mai a fotografarlo. Rimango a osservare. Perché so
Mara Fabbro
6 agoTempo di lettura: 2 min


Geografie Personali
Quest'opera nasce dal ricordo di un viaggio ai Caraibi. È il tipo di approccio che utilizzo spesso nei progetti su misura: partire da un'immagine, una moodboard, un luogo o un'emozione per trasformarli in una superficie materica capace di dialogare con l'architettura. L'inserimento dell'opera è stato studiato attraverso richiami formali, cromatici e materici che creano continuità tra arte e arredo, trasformando il quadro in un elemento integrante del progetto e non in una sem
Mara Fabbro
24 giuTempo di lettura: 1 min


Profumo di Blu
Pochi colori hanno attraversato la storia dell'arte con la stessa intensità del blu. Nel Rinascimento era il colore più prezioso: ottenuto dal lapislazzuli, veniva riservato ai soggetti più importanti, come il manto della Madonna, simbolo di spiritualità e protezione. Secoli dopo, Pablo Picasso lo scelse per raccontare una dimensione più intima e malinconica della condizione umana nel suo celebre Periodo Blu. Negli anni Sessanta, Yves Klein trasformò il blu in un'esperi
Mara Fabbro
24 giuTempo di lettura: 2 min


La materia del Salone
L’esperienza del Salone a Milano è sempre intensa. In quei giorni la città cambia ritmo: il mondo arriva davvero qui.
Mara Fabbro
5 magTempo di lettura: 2 min


La Materia come elemento progettuale
Il tema del prossimo Salone del Mobile ruota attorno alla materia come elemento centrale del progetto. Non come superficie o finitura, come presenza. Questa è la stessa ricerca che guida il mio lavoro da anni nella creazione di opere materiche sensoriali. La materia definisce profondità, ritmo, percezione dello spazio. La materia che utilizzo ha corpo. Esce dalla superficie, genera ombre proprie, dialoga con la luce e cambia la percezione dell'ambiente. La materia non si
Mara Fabbro
7 aprTempo di lettura: 1 min
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