Luce che rivela
- Mara Fabbro
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
È la luce che rende l'acqua così trasparente
da lasciarti vedere il fondale.
È la luce che accende i verdi smeraldo del mare.
È la luce che scivola sulle rocce levigate dal vento, ne evidenzia ogni piega e, per un istante, le trasforma in figure quasi umane.
La stessa costa cambia volto più volte durante la giornata.
E ogni volta sembra raccontare una storia diversa.
Quando mi trovo davanti a un paesaggio così, non penso mai a fotografarlo. Rimango a osservare.
Perché so che ciò che mi colpisce non è il mare.
È il modo in cui la luce trasforma ciò che vedo.

Luce parte del progetto
Credo che sia per questo che, quando realizzo un'opera, la luce non è mai un dettaglio finale. È parte del progetto.
Le superfici materiche nascono anche per questo: per cambiare durante la giornata, seguendo la luce e restituendo ogni volta una percezione diversa.
La luce non cambia solo i colori.
Cambia il modo in cui percepiamo la materia.
In Sardegna me ne accorgo ogni volta.
Quando il sole è basso, le rocce sembrano prendere vita.
Ogni erosione diventa più profonda.
Ogni superficie racconta il lavoro del vento e del mare.
L'acqua diventa così trasparente che sembra quasi di poterne sfiorare il fondale.
Non è solo quello che vedo.
È quello che immagino di poter toccare.

È una sensazione che cerco anche nelle mie opere.
La luce non serve soltanto a illuminarle.
Serve a rivelarne la materia.
Per questo costruisco superfici ricche di rilievi, incisioni e stratificazioni.
Quando la luce le attraversa, cambia continuamente ciò che l'occhio percepisce e spesso nasce il desiderio di avvicinare una mano per capire se quella superficie assomiglia davvero alla sabbia, alla roccia o all'acqua.
Ci sono momenti in cui osservi l'acqua sotto il sole che sembra illuminarsi dall'interno. I verdi smeraldo emergono lentamente, si intrecciano ai blu e ai turchesi, poi cambiano ancora.
Così succede anche quando si guarda un quadro illuminato adeguatamente, i dettagli affiorano e diventa visibili.




